Favorire l’engagement attraverso il processo di facilitazione e pianificazione ABCD+

Metodologie di facilitazione dialogica e progettazione partecipata per la Pianificazione Strategica attraverso precisi, modelli operativi di riferimento, metodologie concrete e domande chiave.

Per favorire processi di innovazione e cambiamento sono necessarie metodiche condivise di facilitazione che permettano di esplorare le idee presenti e favorire l’impegno delle persone sui progetti che si possono realizzare insieme.

Occorre inoltre disegnare percorsi di sviluppo e favorire regole di ingaggio e di restituzione chiare e vincenti.

Per fare questo occorre un PIANO ed un PROCESSO.

  • un PIANO Strategico che sia realmente sostenibile
  • un PROCESSO il più possibile trasversale e che definisca un flusso strategico completo dove i portatori di interesse chiave (sia interni sia esterni) iniziano un processo di creazione condivisa di un piano strategico operativo.

Per realizzare questo momento occorrono almeno 6 fasi di facilitazione che si sintetizzano nel processo ABCD+ di pianificazione e facilitazione strategica. Viene detto ABCD+ (PLUS) perché integra diversi ed efficaci strumenti di facilitazione operativa che vengono e possono venire utilizzati non solo a seconda del numero di persone coinvolte, ma soprattutto in funzione dei tempi disponibili e del tipo di target a cui il processo è rivolto.

Gli strumenti operativi che utilizziamo all’interno di queste sei fasi sono:

  • Teoria U: Il processo descritto nella teoria U prende in considerazione sia a livello personale che collettivo 5 fasi che descrivono un viaggio che incoraggia l’abbandono di vecchi schemi mentali che impediscono una corretta presa di decisioni in modo da creare in modo partecipato e condiviso nuovi modelli di sviluppo per scegliere “bene” il futuro che sta emergendo e che è “dietro l’angolo”. Stimola il cambiamento, l’ascolto e l’innovazione attraverso interviste ai portatori di interesse, il recupero della propria presenza ed energia ispiratrice, la prototipazione operativa.
  • Appreciative Inquiry (AI): Il flusso descritto dall’AI identifica le forze presenti nell’organizzazione che permettono alla stessa di lavorare bene e per il suo sviluppo futuro. Permette inoltre di reindirizzare queste forze in piani strategici operativi che vengono quindi progettati in modo condiviso sino a creare piano di azione realistici e sostenibili. Stimola la valorizzazione di ciò che realmente funziona ed è presente nell’organizzazione, generando fiducia e possibilità.
  • Il Circolo (TC): il circolo permette di creare quella circolarità dell’informazione valorizzando sia il singolo rispetto al gruppo sia il gruppo rispetto al singolo. E’ un momento di leadership condivisa dove ognuno ha il suo spazio ed il suo tempo di risposta rispetto a tematiche proposte. Le fasi di “check in” e “check out” permettono non solo di ascoltare ma di comunicare dal centro e praticare l’arte dell’invito. Focalizza sullo scopo condiviso e sul momento presente.
  • World Cafè (WC): si tratta di una conversazione collettiva e condivisa su un tema importante e sfidante. I partecipanti si muovono fra differenti temi (e su diversi tavoli come quando si prende un caffè) in momenti differenti, condividendo sia idee sia soluzioni possibili. Permette quindi di creare lo spazio adatto per stimolare una relazione di fiducia e di trasparenza con diversi interlocutori. Stimola l’intelligenza collettiva e la presenza della memoria storica
  • Open Space Technology (OST): è un processo disegnato per facilitare sessioni di lavoro parallele attorno ad un tema strategico condiviso. I partecipanti possono creare e gestire la propria agenda e proporre quei temi che sono pertinenti e/o che possono stimolare la partecipazione e la discussione. Favorisce quindi l’integrazione, la condivisione di idee e soluzioni, la collaborazione e la progettazione partecipata. Permette la creazione di report e facilita la condivisione delle proprie prospettive e passioni ed il contributo individuale alla costruzione di n futuri possibili
  • Pro Action Cafè (PC): è un processo che su tre turni differenti combina il meglio dell’OST e del WC. Vengono definite una serie di agende di discussione e/o di richiesta d’aiuto ed i partecipanti sono invitati a contribuire con le loro idee e soluzioni mentre i promotori riflettono su alcune domande che metteranno in gioco il loro reale coinvolgimento , spingendoli ad una serie di azioni operative. Stimola quindi la pianificazione strategica e la condivisione/impollinazione veloce di idee nuove.
  • Group Facilitation Methods (GFM): è un processo che utilizza la Tecnologia della Partecipazione (ToP) combinata alla conversazione focalizzata e permette così di stimolare opportunamente gruppi diversamente costituiti. Il processo stimola il consenso, partendo da una fase divergente ed indirizzando le informazioni e le idee condivise in una fase convergente molto operativa. Si stimola la scelta dei processi chiave ed un piano di azione operativo e sostenibile.
  • Metalog Training Tools (MTT): diversi strumenti di facilitazione e formazione esperienziale “indoor” che permettono di costruire il ponte fra realtà e simulazione d’aula attraverso, stimolando tutti i sensi e coinvolgendo concretamente tutte le persone facenti parte del gruppo attorno ad un compito, una sfida, un obiettivo che viene condiviso e “costruito” insieme e quindi restituito al gruppo e al singolo attraverso metodologie di “de-briefing e reviewing”. Stimolano la consapevolezza e l’analisi delle dinamiche e degli elementi che fanno la differenza che fa la differenza.